Scorrendo il catalogo dei film nella sezione Alp&Ism sono incappato in tre cortometraggi che hanno un filo comune. Si tratta di film dedicati, a chi secondo il mio parere, sta facendo qualcosa di nuovo in arrampicata, ovvero le donne.

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Tre punti di vista diversi, tre modi di scalare e frequentare differenti per Brette Harrington, Mar Alvarez e Caroline Civaldini.

Brette

Un corto di 10′ che racconta le imprese in giro per il mondo della climber americana (Brette Harrington) alla scoperta dei “Big wall”. Brette, nel film, traspare, come un talento fresco e giovane, che ama confrontarsi con la roccia, le difficoltà su vie molto lunghe che metterebbero a dura prova i climber più in voga del momento. Il cortometraggio in se non offre nulla di nuovo sul panorama a livello tecnico che registico. Sicuramente da vedere per gli amanti delle vie ambientate nei grandi spazi naturali del nostro pianeta.

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Mar Alvarez – No logo

Otto minuti che mantengono alta l’attenzione per questa arrampicatrice spagnola che per il livello si potrebbe dire sia professionista, ma che invece non lo è, anzi tutt’altro.
Mar è la quarta donna al mondo ad aver scalato due 9a e quinta al mondo un 9a, e cosa non da poco lavora come vigile del fuoco. Le immagini sono molto curate e raccontano in modo efficace e veloce quale sia la giornata di Mar, tra allenamento e lavoro. Un documentario piacevole e di ispirazione per molte
climbers.

Shifting Dreams

Ultima, ma non in ordine di importanza è la storia di Caroline Civaldini, francese, arrampicatrice di calibro internazionale. Nonostante il documentario usi il modo classico dell’intervista frontale, il documentario di 32′ racconta in modo efficace i progressi di Caroline prima di intraprendere il suo progetto.
Immagini spettacolari in alta quota, infatti, raccontano la salita di Voie Petit sul Gran Capucin nel Massiccio del Monte Bianco. Il film, diretto da Chris Prescott, non è certo al risparmio di mezzi e segue l’arrampicatrice fino in vetta, mostrandoci a quali difficoltà si va incontro cercando di affrontare una via di questo livello. (8b, 450m a 3800m di quota).