Un breve sunto di un servizio realizzato totalmente nella tormenta e uscito su Bell’Europa di Novembre 2009
Capita ahimè a volte di partire per un servizio e di non trovare le condizioni sperate.

Sono tornato ieri da 5 giorni nella foresta Bavarese senza aver mai visto il sole.
La Bayerischer Wald è uno dei luoghi dove normalmente svolgo i corsi Photofarm data la possibilità di fotografare gli animali da molto vicino. Non ci sono però solo animali in queste valli a confine con la Repubblica Ceca, i paesaggi incantevoli e fiabeschi sono un contorno ideale per una vacanza in tutta tranquillità nella foresta, magari in un’incantevole hutte a bere la birra del posto.

Nonostante il maltempo non sono mancate le occasioni per realizzare ottimi scatti sognanti, fra le nebbie e la nevicata. Le temperature non erano eccessivamente fredde (-2°C) il vento era fastidioso, ma coprendosi bene e con dei buoni scarponi da alpinismo (stile Himalaya) si riesce a viaggiare senza problemi.
Alla fine il servizio è stato pubblicato e ho ricevuto un discreto feedback, questo è andato ad alimentare ulteriormente la mia convinzione che non occorre a tutti i costi il bel tempo per portare “a casa” belle e affascinanti immagini di viaggio e reportage, spesso le condizioni estreme sono un motivo in più per rimanere attratti e curiosi.
Al prossimo viaggio.

Escursionista in ciaspole verso il Passo Colombe sullo sfondo il Pizzo Uomo
Tecnicamente non presenta difficoltà, l’escursione in racchette da neve verso il passo delle Colombe, un percorso lineare di media lunghezza lungo ambienti innevati silenziosi , su passi molto aperti e panoramici. Ci troviamo in Canton Ticino al passo del Lucomagno.
Il limite del bosco viene superato già in auto salendo verso il passo del Lucomagno 1934m. Il valico, già utilizzato dai romani, ora presenta un ospizio, eretto nel 1374 dall’abate di Disentis. In estate sono visibili, in più punti, i resti della vecchia strada che sarebbe stata percorsa da Carlo Magno, Enrico IV, Federico Barbarossa e completata nel 1820. Il paesaggio quassù è notevole, una conca con il lago di Santa Maria, in questo periodo dell’anno completamente gelato, sovrastato dai monti Scopì, Piz Rondadura, Piz Gannaretsch e il Pizzo Uomo.
La prima parte di itinerario si svolge lungo le sponde del lago in piano per entrare con lieve salita nella valle dell’Uomo sulla sinistra, i pendii in questa parte di percorso sono abbastanza ripidi quindi occorre conoscere le condizioni del manto nevoso prima di inoltrarsi nella valle. (arva, pala e sonda sempre consigliati, consultate i bollettini valanghe). L’intera valle si percorre per 5Km in poco più di un’ora (300m di dislivello c.a.) superato il primo tratto un pò infossato subito il panorama si apre e ci mostra il maestoso monte Scopì (3289m) alle nostre spalle, che presenta sulla vetta ben visibili delle installazioni militari. Se volgiamo lo sguardo verso il passo, un meraviglioso manto bianco si staglia sul blu carico di un cielo invernale senza la presenza delle nuvole. La salita non è mai impegnativa, la vista, la solitudine e il silenzio giustificano la fatica di arrivare fin qui. (continua…)